la prossima volta, quando mi licenzi, almeno avvisa

anche se potrebbe sembrare il contrario, non sono in ferie, sono in aspettativa (non pagata) da metà giugno, poiché una piscina coperta d’estate non ha ragione di rimanere aperta al pubblico. avrei un contratto fino a febbraio ma, a settembre, il mio posto di lavoro non sarà più lì ad attendermi. oggi, una collega mi ha chiamata per avvisarmi del fatto che il nostro datore di lavoro chiude baracca. vorrei sottolineare che lui, il capo, non si è nemmeno degnato di fare una telefonata. l’avevo detto dal nostro primo incontro che quel tipo non mi piaceva. e non mi è piaciuto nemmeno nei mesi a seguire, per tutto il periodo in cui ho lavorato per lui. e ora? eh, ora dovrò reinventare me e la mia vita. come sempre, del resto. com’è per i tanti precari da un po’ di anni a questa parte. potrei rivalutare l’idea di iscrivermi all’università, come medito ormai da un paio d’anni. potrei tirare fuori i sogni dai vari cassetti e cercare di realizzarne almeno uno. potrei mettermi in proprio, o emigrare, o semplicemente cercarmi un altro lavoro e farmi prendere in giro per l’ennesima volta. per il momento, fra circa sei ore partirò per la croazia e in culo il lavoro e il futuro.

la prossima volta, quando mi licenzi, almeno avvisaultima modifica: 2010-07-23T22:10:33+00:00da labubette
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “la prossima volta, quando mi licenzi, almeno avvisa

Lascia un commento