giulietta prega senza nome

ieri sera sono stata alla presentazione del libro “giulietta prega senza nome” di elena torresani, una mia quasi concittadina. sono venuta a conoscenza dell’autrice e del libro attraverso facebook e subito il titolo e la copertina mi hanno colpita. sapete quei libri che ti dicono “leggimi” dalla copertina? ecco.

appena rientrata a casa, ho letto le circa settanta pagine tutte d’un fiato, facendo le quattro del mattino. l’ho trovato davvero molto bello, intenso, scritto in modo scorrevole e diretto. interessanti gli spunti di riflessione sui vari temi toccati, l’amore, la famiglia, la religione, la droga, la malattia, la morte. bellissimi i racconti di viaggio, anche interiori. mi sono riconosciuta in alcune esperienze ed emozioni di giulietta, forse perché le donne, in qualche modo e in certe cose, si somigliano un po’ tutte. ho pensato a quante amiche potrei regalarlo/consigliarlo, a quante amiche si ritroverebbero in uno o più percorsi di giulietta.
da pagina quarantatre in poi  l’ho letto piangendo. non mi era mai capitato di leggere un libro singhiozzando come se la disperazione fosse mia. mi sono immedesimata così tanto con la protagonista, che ad un certo punto credevo che la sua storia fosse la mia storia.
unica osservazione, la brevità. qualche pagina in più ci sarebbe stata. ma elena non ha trovato un editore per la sua giulietta, quindi non ha potuto sfruttare l’esperienza di qualcuno che la supportasse nella struttura del romanzo.
questo mi spiace molto, un po’ per il libro e soprattutto per l’editoria, che sceglie troppo spesso di pubblicare spazzatura e trascura storie come questa.

credo comunque che giulietta abbia la forza di arrivare ai lettori anche senza l’aiuto di una casa editrice, o almeno glielo auguro.

il libro lo trovate su miolibro e sul sito della feltrinelli; qui, invece, il blog dell’autrice.

 

giulietta prega senza nomeultima modifica: 2010-07-17T13:09:17+00:00da labubette
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